buonpomeriggio,
riesco finalmente a riappropriarmi di questo blog.... nel mio intervento precedente avevo anticipato due argomenti: la marcia tenutasi a Parigi in data 13 maggio 2005 e gli attuali movimenti di donne in Kerala, India, verso certe attività della Coca Cola, legate anche alla gestione dell'acqua.
La manifestazione del 13 maggio ha coinciso con l'Assemblea Generale degli azionisti della multinazionale dell'acqua Suez- Lyonnaise des Eaux che aveva il compito di distribuire i profitti dello scorso anno, il 2004, pari a circa 1.8 miliardi di euro. Prima di continuare a descrivere brevemente, chi ha partecipato e perchè mi sembra importante una precisazione.
La presa di posizione critica nei confronti di grandi aziende come la Suez, della stessa entità in tutto il mondo ce ne sono circa altre 6, non dipendono solo, anche se forse sarebbe già necessario, dal tipo di politica di mercato che sviluppano ma dal fatto, ingiustificabile, dei mezzi che utilzzano per giungere al guadagno.
In primis la mercificazione dell'acqua.
Questa modalità, declinata in molte realtà del sud del mondo e del nord del mondo significa negare sistematicamente l'acqua alle fasce della popolazione più povera e continuare, forse?, ad alimentare quei 30.000 esseri umani che ogni giorno perdono la vita per l'assenza di acqua potabile.
Dunque il 13 maggio, a seguito della proposta dei Movimenti Sociali Boliviani, si è svolta una manifestazione contro la mercificazione dell'acqua e la richiesta di uscita immediata della multinazioanle dalla Bolivia, senza alcun riconoscimento d'indenizzo. Azioni dello stesso tipo si sono svolte parallelamente anche in : Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Bolivia, Ecuador ed Italia. Tutti accomunati dal desiderio di non trasformare ancora e con più forza l'acqua da un bene (diritto/dovere) comune ad un bene economico.
Nel mondo sono molte le piccole e grandi contestazioni popolari della gente che cerca di proteggere il diritto all'acqua, si ricorda che nel 2000, durante la tristemente famosa "Guerra dell'Acqua" boliviana, il caso di Cochabamba, i movimenti locali si sono riappropriati delle risorse idriche che erano state svendute alla Bechtel, altra grande azienda del settore. Si ricorda il caso dell'Uruguay, che dopo contestazioni e consapevoli prese di posizioni è il primo paese al mondo che contiene nella sua costituzione un articolo dedicato al diritto dell'acqua.
L'attuale tendenza del mercato dell'acqua vede, in nome di un'irrispettoso tipo di privatizzazione economica, l'appropriazione di bacini idrici (fiumi, laghi, sorgenti..), di gestire la distribuzione e i costi della risorsa acqua ma non in nome di una democraticità per tutte le persone, dunque collettiva, ma in base alle possibilità individuali.
Il fatto che alla manifestazione di Parigi se ne siano affiancate molte altre nel mondo è un avvenimento importante anche se, ancora, non molto conosciuto e divulgato.....
BUONA SERATA...nel prossimo intervento , vi parlerò di che cosa sta accadendo in India. GRAZIE..
Buonasera,
sono diversi giorni che non mando degli aggiornamenti me ne scuso e cercherò di recuperare.. ma intanto nel mondo continuano: azioni, proteste, programmi.....con l'acqua che ne fa da protagonista.
domani, lo prometto, metterò sul blog alcuni approfondimenti su due temi di recentissima cronaca che riguardano l'acqua:
In attesa di risentirci domani, vi auguro buona serata..
