Buongiorno,
da oggi e per i mesi successivi in questo blog troverete ogni giorno (o quasi) informazioni sul tema dell'acqua che mi auguro possano stimolare interesse e magari anche partecipazione.
Parlare di acqua significa parlare di tutto.......poichè senza acqua non ci sarebbe nessun tipo di vita!
Voglio partire dalle donne perchè anche quando si parla di acqua non si distingue quasi mai e a sufficienza, la diversità nell'accesso alla risorsa idrica tra uomini e donne.
Non a caso sono le donne le più povere tra i poveri, lo dicono migliaia di documenti nazionali ed internazionali, tanto che alcuni anni fa (in occasione della Quarta Conferenza Internazionale delle Donne a Pechino, 1995) si introdusse il termine FEMINILIZZAZIONE DELLA POVERTA', uno di quei termini complicati ma che riescono a sintetizzare un fenomeno ampio e complesso. Esiste un aspetto chiaramente sessuale e discriminante della povertà, intesa in tutti i suoi aspetti.
Sempre nella stessa Conferenza a Pechino si dichiarò che: "le donne sono la chiave per risolvere la crisi mondiale dell'acqua...." perchè? oggi nel mondo sono le donne, dette portatrici d'acqua e/o vedove della siccità (termine chiaro e semplice) ad utilizzare circa 1/3 della loro giornata (dalle 6 alle 8 ore) per andare a procurarsi dell'acqua, trasportarla per chilometri (sono molto frequenti i casi di abusi e violenze che le donne subiscono lungo questi tragitti) e permettere al proprio nucleo familiare il sostentamento quotidiano. Al mondo se ne contano circa 20 milioni: il 55% della popolazione femminile in Africa, il 32% in Asia ed il 45% delle donne in America Latina.
...dimenticarsi di loro è come dare per scontato che queste donne non potranno mai veder rispettati i loro diritti ma loro hanno imparato ad organizzarsi e trovato il coraggio di far sentire la loro voce, ad esempio è la storia dei Comitati di donne itineranti in Sudan......... ve lo racconto domani.
Grazie