ACQUA SOSTENIBILE

perchè l'acqua non può essere considerata un bisogno ma l'acqua è un diritto....
mercoledì, 23 agosto 2006

La Settimana Mondiale dell'Acqua

Dal 20 al 26 agosto la città di Stoccolama sarà protagonista ed ospite della Settimana mondiale delll'acqua, organizzata dall'Istituto Internazionale dell'acqua di Stoccolma SIWI (www.siwi.org).

La settimana dell'acqua, oramai divenuta una consuetudine nella città di Stoccolma e per una parte delle associazioni e studiosi che nel mondo si occupano di acqua, quest'anno prevede la presenza di circa 140 diversi paesi dal mondo. 

Il 22 agosto l'Associazione per i Popoli minacciati (www.gfbv.it/2c-stampa/2006/060822it.html) ha divulgato un comunicato stampa sulla difficile situazione che sta vivendo parte della popolazione sudanese, già martoriata da anni di guerre interne, a causa della costruzione di una diga.

Il testo del Comunicato:

La costruzione della diga di Merowe in Sudan condanna migliaia di contadini all'esodo

Bolzano, Göttingen, 22 agosto 2006

In occasione della Settimana mondiale dell'acqua, l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) vuole richiamare l'attenzione sulla situazione di 50.000 persone, appartenenti ai gruppi arabi dei Manasir, Amri e Hamadab, che rischiano di perdere le loro case presso le rive del Nilo in Sudan e di essere forzatamente rilocati a causa del riempimento del bacino di raccolta della diga di Merowe. Corresponsabile dell'esodo forzato è, secondo l'APM, anche la ditta tedesca Lahmeyer International di Bad Vilbel che ha coordinato e pianificato la costruzione del mega-progetto. L'APM infatti chiede alla ditta Lahmeyer International di sostenere almeno le vittime nella loro richiesta di risarcimento.

Il 7 agosto 850 famiglie hanno perso la loro case insieme a ogni proprietà a causa dell'inizio del riempimento del bacino di raccolta, avvenuto senza alcun preavviso.
In questa prima fase sono già stati distrutti 15 villaggi. Altri 10 villaggi in cui vivono complessivamente 1350 famiglie rischiano di essere le prossime "vittime" del mega-progetto, realizzato senza aver mai coinvolto la popolazione colpita nella pianificazione.

L'incaricata speciale dell'ONU per i Diritti Umani, Sima Samar, in visita a Khartoum, ha espresso la sua preoccupazione per l'esodo forzato. L'offerta di risarcimento avanzata dal governo sudanese è stata finora rifiutata dalla popolazione colpita in quanto insufficiente. Le famiglie interessate si battono anche contro la rilocazione forzata in regioni desertiche e non-coltivabili. Con il completamento del riempimento del bacino della diga, 50.000 persone, contadini e allevatori, perderanno non solo le proprie case, ma anche campi coltivati e pascoli, che finora garantivano loro l'esistenza e la sopravvivenza economica. Chi ha già perso tutto, ora si ritrova a dipendere dagli aiuti umanitari dall'estero che però non arrivano.
La diga, il cui bacino di raccolta dell'acqua dovrebbe raggiungere 174 km di lunghezza e 4 di larghezza, dovrebbe servire a migliorare la fornitura energetica del Sudan.

Verso fine giugno 2006, l'APM aveva pubblicato un rapporto di 14 pagine che documentava gli arresti arbitrari, i massacri e le violazioni dei diritti umani commessi durante la costruzione della diga di Merowe. Una protesta contro il dislocamento forzato del 22 aprile 2006 era finita con l'uccisione di tre manifestanti e il ferimenti di altre 50 persone. Quando il 30 settembre 2003 la polizia sparò a un gruppo di manifestanti formato da donne, bambini e uomini, esplose la violenza. Diversi oppositori alla costruzione della diga sono stati arrestati e torturati.

Un mio piccolo commento a questo comunicato stampa:

L'ennesimo esempio dell'incontrollabile ed insostenibile costruzione delle dighe, giustificate con il miglioramento delle condizioni economiche  di un paese senza tener conto dell'impatto sulla popolazione locale; che perdendo il proprio sistema di vita ed i suoi beni è costretta inesorabilmente alla morte o ad una forzata  migrazione e povertà e dunque, in alcun modo, destinataria dei benefici che sembrano giustificare la costruzione di dighe come questa.

Il premier nobel all'economia Amartya Sen dice: " lo sviluppo consiste nell'eliminare vari tipi d'illibertà che lasciano agli uomini poche scelte e poche occasioni di agire secondo ragione; eliminare tali illibertà sostanziali è un aspetto costitutivo dello sviluppo." (tratto da:Amartya Sen, Lo sviluppo è Libertà, Mondadori, Milano, 2001).

Grazie.

postato da Elenifdu alle ore agosto 23, 2006 09:18 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 09 agosto 2006

Libano l'ennesimo scempio

Questo non è il blog di uno specifico movimento politico ma di un'associazione che crede nella necessità di una politica mondiale trasparente e che favorisca, concretamente, il rispetto della dignità e dei dirtitti umani a tutte le donne ed  gli uomini, senza distinzioni.

Già molte volte si è detto e dimostrato come le risorse ambientali ed in particolare l'acqua siano oggetto e vittima indiscriminata dei conflitti bellici e quanto la loro distruzione incida poi nell'immediato nel peggioramento delle condizionid di vita delle popolazioni (accesso all'acqua, aumento delle malattie, dimunuzione delle risorse naturali: gas, petrolio....). La distruzione dell'ambiente, che non viene mai presa in considerazione durante i conflitti ma anzi data per scontata, è un processo con lunghissime ed irreparabili ripercussioni a catena e contribuisce a compromettere alla radice l'economia e la sussistezna di un paese, privandolo delle sue ricchezze naturali, storiche e millenarie.

In Libano sta accadendo esattamente questo: il  14 luglio 2006 Israele ha bombatdato una grossa centrale elettrica a Jiyyeh, 30 km a sud di Beirut. Dai serbatoi in fiamme sono fuoriuscite sinora circa 15mila tonnellate di nafta, che hanno contaminato ed invaso più di 80 km di coste libanesi minacciando anche quelle siriane. Achim Steiner, sottosegretario generale dell'Onu e direttore esecutivo dell'Unep ( il Programma delle Nazioni unite per l'ambiente) l'ha definita «una tragedia ambientale che sta rapidamente assumendo una dimensione non solo nazionale ma regionale». Secondo il Centro oceanografico di Cipro solo il 20% della nafta uscita dalla centrale elettrica distrutta è evaporato mentre il restante 80% si sta sedimentando sulle coste ed i fondali.

Le munizioni utlizzate, (da parte degli israeliani)  contengono uranio impoverito ed avranno ripercussioni gravissime sull'ambiente e le persone; secondo Doug Rokke, uno dei massimi esperti mondiali di depleted uraniumc (smaltimento di uranio) che sino al 1996 ha lavorato nell'esercito degli USA, dichiara che: l'uranio impoverito è così pericoloso (per la salute delle persone e delll'ambiente) che deve essere messo immediatamente al bando quale arma da usare in combattimento.

Il fimune Giordano che si forma in Libano è già noto per le  dure contestazioni che ci sono state nel recente passato per l'utilizzo delle sue acque, sebbene  solo il 3% del letto del Giordano si trovi in Israele, esso garantisce il 60% del suo fabbisogno d'acqua e dal 1982 Israele ha esteso il suo controllo sull'intero alto bacino del Giordano e su tutta la riva destra.

Oggi in Libano si contano circa tra i 700.000 ed 1 milione di sfollati.

Vandana Shiva davanti a tutto questo, forse direbbe: "la guerra mondiale delle risorse naturali".

postato da Elenifdu alle ore agosto 09, 2006 10:22 | link | commenti
categorie:

Chi sono

Utente: Elenifdu
La scarsità dell'acqua non è quasi mai assoluta, ma molto più spesso relativa alla struttura di consumo e alle capacità di trasferimento e di adattamento, che variano da una società all'altra.....(Frederic Lassere) .....nonostante le donne abbiano la fondamentale responsabilità della distribuzione dell'acqua e, nei cosidetti paesi in via di sviluppo, sopportino sulle loro spalle il carico quotidiano di approvigionamento della loro comunità, esse sono le ultime a poter gestire e decidere dell'acqua....(Forum Mondiale sull'Acqua, Ginevra Marzo 2005)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte