ACQUA SOSTENIBILE

perchè l'acqua non può essere considerata un bisogno ma l'acqua è un diritto....
venerdì, 25 maggio 2007

BRAVA ITALIA, VIA DA UN CONTROVERSO FONDO DELLA BANCA MONDIALE

Oggi siamo contenti di pubblicare una buona notizia in linea con l'idea di non privatizzare  l'acqua.

Buona lettura!            

BRAVA ITALIA, VIA DA UN CONTROVERSO FONDO DELLA BANCA MONDIALE

INDIA_Udaipur_pushkar_jaipur_agra 073Comunicato stampa  Campagna per la riforma della Banca mondiale    

CRBM e oltre 130 Ong internazionali plaudono alla decisione italiana di uscire da un fondo della Banca mondiale che promuove la privatizzazione dell’acqua
Roma, 22 maggio 2007 - La CRBM saluta con grande piacere la decisione del governo italiano di ritirarsi dal Public-Private Infrastructure Advisory Facility (PPIAF), fondo gestito dalla Banca mondiale che ha come fine ultimo la privatizzazione delle risorse idriche. L’annuncio è stato dato in maniera ufficiale dalla viceministra alla Cooperazione allo sviluppo, Patrizia Sentinelli, in occasione dell’incontro annuale dei membri donatori del PPIAF. Nel suo messaggio la Sentinelli ha sottolineato che ritiene “necessario sostenere una riflessione internazionale sulle conseguenze negative dei processi spinti di privatizzazione in settori così delicati e che riguardano beni comuni”.  

Il PPIAF è da anni nell’occhio del ciclone delle proteste delle Ong internazionali e delle popolazioni locali dei Paesi del Sud del mondo, che subiscono gravi conseguenze dai processi di privatizzazione dell’acqua.

In base ad uno studio delle Ong, dal 1999 il PPIAF ha utilizzato una parte dei fondi a sua disposizione in 37 dei Paesi interessati per “costruire consenso” o promuovere le privatizzazioni, senza che ne derivassero risultati apprezzabili. Per questa ragione lo scorso febbraio la Norvegia ha deciso di abbandonare il PPIAF, imitata in queste ore dall’Italia.   

Accogliamo positivamente questa mossa coraggiosa del governo italiano” ha detto Elena Gerebizza della Campagna per la riforma della Banca mondiale (CRBM).

Invece di destinare fondi per favorire le privatizzazioni nel Sud del mondo, è giunto il momento di veicolare le scarse risorse destinate alla cooperazione internazionale alla promozione dei beni pubblici globali, tra cui l’acqua” ha aggiunto la Gerebizza. “Noi di CRBM continueremo a chiedere al nostro esecutivo di ritirarsi da fondi simili al PPIAF, che ben poco fanno per risolvere i problemi dei poveri del pianeta” ha concluso la Gerebizza.

maggioti informazioni su: www.crbm.org


postato da Elenifdu alle ore maggio 25, 2007 09:13 | link | commenti
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lunedì, 14 maggio 2007

Vol_pime

La scuola pubblica statale sta veramente male. È una malattia antica fatta di disinteresse o di calcolo politico. Sappiamo bene che le difficoltà finanziarie diventano immediatamente cattiva didattica e peggiorano le condizioni di apprendimento per tutti i nostri ragazzi e le nostre ragazze oltre a creare un clima pessimo all'interno delle scuole.

Abbiamo superato sulle ginocchia i cinque anni della Moratti e in molti speravamo che con il nuovo Governo le cose sarebbero cambiate, che almeno si invertisse la politica ?al risparmio? che aveva caratterizzato l'azione del governo precedente. Lo speravamo a ragion veduta, perché questo impegno era stato sottoscritto nel programma dell'Unione e riconfermato a Caserta, quando scuola e istruzione erano stati messi addirittura in cima alle priorità d'azione.

Viviamo in un paese strano: per fare ciò che è nostro dovere molto spesso deve intervenire la finanza, così per vedere garantiti i diritti costituzionali dobbiamo gridare forte e in tanti per farci ascoltare. Siamo convinti che a problemi comuni si debba dare una risposta comune, ben consapevoli che in questa situazione, se non cambieranno gli indirizzi politici sulla scuola, tutto ciò che un istituto potrà ottenere in più a ciò che gli è stato assegnato - un docente in più? po' di denaro in più?verrà tolto a qualcun altro, magari più segnato o meno informato.

Per richiamare chi ci governa a mantenere le promesse fatte, nel corso dell'ultima assemblea delle scuole del milanese abbiamo deciso che venerdì 18 maggio, dalle ore 17,30 andremo a "occupare" le sedi dei partiti al governo con le ragioni della scuola. Sarà ¯vviamente una azione pacifica e non violenta come è scritto nella lettera aperta che abbiamo già consegnato loro, ma che speriamo abbia un forte impatto mediatico; sì perché, a proposito di stranezze, se non vai sui giornali o alla televisione sembra che il problema non esista o che non sia sentito abbastanza.

Ti saremmo enormemente grati se vorrai informare di questa iniziativa il Consiglio che presiedi e i genitori e docenti della tua scuola. Ci piacerebbe anche che una vostra delegazione partecipasse all'iniziativa portando con sé i dati del bilancio del prossimo anno.

Non siamo una lobby che tira per la giacca il Ministro del Tesoro, siamo cittadini e cittadine consapevoli che in questi anni si sta giocando il futuro della scuola della Costituzione. Per questo pensiamo che avere una buona scuola riguardi tutti e tutte noi, e per questo ci impegnamo.

postato da Elenifdu alle ore maggio 14, 2007 09:56 | link | commenti
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Utente: Elenifdu
La scarsità dell'acqua non è quasi mai assoluta, ma molto più spesso relativa alla struttura di consumo e alle capacità di trasferimento e di adattamento, che variano da una società all'altra.....(Frederic Lassere) .....nonostante le donne abbiano la fondamentale responsabilità della distribuzione dell'acqua e, nei cosidetti paesi in via di sviluppo, sopportino sulle loro spalle il carico quotidiano di approvigionamento della loro comunità, esse sono le ultime a poter gestire e decidere dell'acqua....(Forum Mondiale sull'Acqua, Ginevra Marzo 2005)

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