ACQUA SOSTENIBILE

perchè l'acqua non può essere considerata un bisogno ma l'acqua è un diritto....
mercoledì, 20 febbraio 2008


   LA SCOMMESSA DELL'ACQUA PUBBLICA
                  Prospettive a Milano e in Lombardia

Giovedì 28 febbraio alle ore 18.00 presso in negozio Civico Chiamamilano,
Largo Corsia dei Servi (MM Duomo e S.Babila)
Buona, controllata e poco costosa, l'acqua del rubinetto è "minacciata" a Milano e in
Lombardia da una legge regionale che vuole privatizzare la gestione degli
acquedotti.
Cittadini, movimenti e con loro 132 comuni lombardi hanno potuto esprimere il loro dissenso
verso una legge che obbliga a privatizzare lʼacqua, bene vitale per eccellenza. Il 5 febbraio è
stata votata in consiglio regionale l'ammissibilità del referendum che chiede lʼabrogazione di
questa legge.
Nonostante questa vittoria l'impegno perchè l'acqua torni pubblica tuttavia non è terminato.
Il dibattito chiama a raccolta tutti i cittadini che intendono capire possibili implicazioni della
privatizzazione nella vita quotidiana, in particolare per la città di Milano.
Interverranno:
Emilio Molinari, Presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale sullʼAcqua
 Marco Cipriano, Vice Presidente del Consiglio Regionale
Giancarlo Peterlongo, CAP Gestione, Direzione Esercizio Acquedotti
Basilio Rizzo, Consigliere Comunale Uniti con Dario Fo per Milano*

Modera il dibattito Luca Martinelli, Altreconomia, che in occasione dell'incontro presenterà:
"Piccola guida al consumo critico dell'acqua "(Altreconomia).
*In attesa di conferma

Per informazioni rivolgersi a:
Negozio Civico CHIAMAMILANO
Tel. 02 76398628
negozio@chiamamilano.it, www.chiamamilano.it
postato da Elenifdu alle ore febbraio 20, 2008 12:44 | link | commenti
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mercoledì, 06 febbraio 2008

                      REFERENDUM SI!!!!!!!!
Milano, 5 febbraio 2008 - Il Consiglio Regionale della Lombardia ha oggi, 5 febbraio, finalmente votato,dopo 4 rinvii, l'ammissibilità del Referendum per l’abrogazione della legge regionale sull'acqua, la n. 18/2006. Il Referendum è stato ammesso con 34 voti a favore - molti più  dei Consiglieri Regionali di minoranza - 25 astensioni e nessun contrario. Come si ricorderà, il Referendum è stato richiesto da 132 Comuni della Lombardia e sostenuto dal Contratto Mondiale sull’Acqua, dai vari Comitati lombardi e dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
 
E' una vittoria dei cittadini, dei Movimenti, dei Comuni che hanno caparbiamente lavorato insieme in questi mesi per difendere il diritto all'acqua pubblica e che martedì scorso avevano manifestato davanti al Pirellone (vedasi foto www.circoloambiente.org/acqua/presidio20080129.html).
E’ una vittoria della democrazia dal basso, in cui cittadini e Comuni hanno potuto esprimere il loro dissenso ad una legge che obbliga a privatizzare l’acqua, bene vitale per eccellenza.
 
Ma l’impegno contro la privatizzazione dell’acqua in Lombardia non è finito qui: in Commissione Ambiente è infatti approdato il Progetto di Legge presentato dalla Giunta Regionale che intende cambiare solo alcuni punti della attuale legge regionale, senza accogliere le proposte referendarie. Nel PdL l’unica “apertura” è la possibilità di affidare l’erogazione alla stessa società patrimoniale “in house” per un massimo di 7 anni; dopo tale periodo si dovrà passare alla gara. Se da una parte si tratta di un arretramento della Giunta, dall’altra il PdL non recepisce le indicazioni referendarie sui punti politici di fondo riguardanti i modelli gestionali e la natura pubblica dei servizi idrici. Solo la modifica di tutti gli articoli che il Referendum vorrebbe abrogare, potrebbe rendere non più necessario il suo svolgimento e questa verifica sarà al centro del Tavolo di confronto che si è aperto con la Regione.
Il Comitato auspica che i 132 Comuni referendari tengano ferma la richiesta al Consiglio Regionale di cambiare la legge regionale, affinché la proprietà, la gestione e l’erogazione dei servizi idrici restino in mani totalmente pubbliche.
 
I quesiti referendari e le richieste dei sindaci lombardi si inseriscono infatti nella direzione auspicata dai 57.000 cittadini lombardi e dai 400.000 italiani che hanno sostenuto la legge di iniziativa popolare nazionale (www.acquabenecomune.org), depositata in Parlamento, e che ora chiedono di:
-          far rispettare la moratoria votata dal Parlamento, che sospende fino a dicembre 2008 ogni nuovo affidamento a società di capitali;
-          consentire l’affidamento del servizio idrico ad enti di diritto pubblico (di proprietà dei Comuni), gli unici che non rispondono a logiche di mercato.
 
Solo in questo modo potremo avere la certezza che anche in Lombardia l’acqua resterà in mani totalmente pubbliche. L’acqua è un bene essenziale che non può essere gestito pensando al mercato.
 
Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua
postato da Elenifdu alle ore febbraio 06, 2008 11:13 | link | commenti
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Utente: Elenifdu
La scarsità dell'acqua non è quasi mai assoluta, ma molto più spesso relativa alla struttura di consumo e alle capacità di trasferimento e di adattamento, che variano da una società all'altra.....(Frederic Lassere) .....nonostante le donne abbiano la fondamentale responsabilità della distribuzione dell'acqua e, nei cosidetti paesi in via di sviluppo, sopportino sulle loro spalle il carico quotidiano di approvigionamento della loro comunità, esse sono le ultime a poter gestire e decidere dell'acqua....(Forum Mondiale sull'Acqua, Ginevra Marzo 2005)

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