APPALTI: ACQUA; INDAGINE AUTHORITY SU 64 ATO, ANCHE MILANO
(ANSA) - ROMA, 21 MAG - Le attivita' di gestione di servizi
pubblici affidate a societa' pubbliche da 'controllori' pubblici
senza bandire una gara. E' per questo che l'Authority dei Lavori
pubblici ha aperto un'indagine che coinvolge 64 Ato (Autorita'
d'ambito territoriale) per i servizi idrici integrati - in
pratica per la distribuzione di acqua potabile - contestando la
mancata applicazione della normativa che impone la separazione
dell'attivita' di controllo da quella di gestione.
L'indagine riguarda 64 Ato, tra cui quello della Citta' di
Milano che ha affidato il servizio "in house" dei servizi
idrici alla Metropolitana Milanese spa. Ma le verifiche -
guardando la delibera - riguarderanno i servizi idrici affidati
al Nord (come per l'Ato Torino 3), al Centro (come l'Ato lazio
Nord Viterbo) e al Sud (come l'Ato Unico Puglia che ha affidato
i servizi all'Acquedotto Pugliese) senza rispettare le norme
previste dalla Legge Galli..
Alcune autorita' d'ambito territoriale ottimale (cioe', gli 'Ato', gli enti di diritto
pubblico il cui compito e' garantire la qualita' del servizio) -
secondo quanto rileva una prima indagine conoscitiva dell'
Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture - avrebbero affidato, senza alcuna gara, il
servizio idrico integrato a societa' pubbliche, gia' gestori
degli stessi servizi.
"L'Autorita' - e' scritto in un comunicato - ha deciso di
aprire un procedimento istruttorio per accertare l'eventuale
inosservanza della normativa per l'affidamento del servizio
idrico integrato nei 64 casi in cui esso e' avvenuto in favore
di societa' interamente pubbliche".
La decisione e' stata assunta "sulla base di un'indagine
conoscitiva del 2007 che ha evidenziato come, malgrado la legge
Galli imponesse la separazione fra il ruolo di indirizzo e
controllo da quello di gestione, i servizi sono stati per lo
piu' affidati senza gara a societa' pubbliche gia' gestori degli
stessi servizi".
L'indagine dovra' essere completata entro l'ottobre 2008 ma -
spiega l' Authority nella nota - "in particolare verra'
effettuato un immediato accertamento per gli affidamenti 'in
house' da parte dell'Ato 2 Marche Centro - Ancona alla
Multiservizi Spa e da parte dell'Ato Citta' di Milano alla
Metropolitana Milanese Spa. In particolare - nella delibera che
da l'avvio alle indagini - viene rilevato che la Metropolitana
Milanese svolge una serie di attivita' diverse dai servizi di
gestione dell'acqua che non rientrano nelle competenze dell'Ato.
Per questo l'Autorita' sugli appalti pubblici "dubita" che ci
possa essere un controllo effettivo e totale dell'Ato sulla
societa' affidataria.
L'elenco delle societa' che saranno sottoposte a verifica e'
pero' nutrito: riguarda 64 affidamenti su 106. L'elenco,
suddiviso per regioni, e' lungo. Riguarda 17 societa' di
gestione che hanno avuto l'affidamento senza gara da parte di 5
Ato del Piemonte, di 11 societa' venete, di 10 societa'
lombarde, di 6 abruzzesi, di 5 marchigiane, di 4 liguri, di 2
calabre e di una societa' ciascuna rispettivamente nel Lazio,
nella Campania, in Puglia, nel Friuli, nella Basilicata, in
Sardegna, in Umbria, in Toscana e in Emilia Romagna.