ACQUA SOSTENIBILE

perchè l'acqua non può essere considerata un bisogno ma l'acqua è un diritto....
martedì, 24 giugno 2008

22 giugno 2008
PRIVATIZZARE L'ACQUA?

Privatizzare i servizi municipali di distribuzione dell'acqua non è una soluzione né per garantire un servizio migliore né per maggiori investimenti nella costruzione di infrastrutture, sia che riguardi i paesi ricchi, sia quelli poveri. Lo affermano Transnational Institute (Tni) e Corporate Europe Observatory (Ceo), che hanno inaugurato ieri un sito dedicato a questo tema (www.remunicipalisation.org nell"ambito del Water Justice Project, lanciato al World Social Forum di Mumbay (Bombay). L'iniziativa nasce dalla constatazione che un numero sempre crescente di città sta rimunicipalizzando i propri servizi idrici, in controtendenza alle privatizzazioni degli anni scorsi. La privatizzazione è stata promossa da varie organizzazioni (Fondo monetario internazionale, Banca Mondiale, e dalla stessa Ue) come la soluzione migliore per catturare investimenti nel settore idrico, per la costruzione di nuove infrastrutture e la gestione del servizio. Il sito, che monitora e rende conto dei processi di rimunicipalizzazione di città, regioni e interi paesi in giro per il mondo, dimostra come il trend si stia invertendo: dal Mali all'Uruguay, fino a città statunitensi come Atlanta, le acque stanno tornando municipali. I servizi privati infatti - riferisce il sito - non garantivano livelli sufficienti di affidabilità e una gestione efficiente. E' poi notizia recente la decisione del rieletto sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë, di rimettere in mano pubblica le acque della città, al momento controllate da due dei più grandi gruppi idrici del mondo (Compagnie des eaux de Paris, di Veolia Environnement, ed Eau et Force, di Suez-Lyonnaise des Eaux), alla scadenza nel 2009 del loro contratto di gestione. L'obiettivo è la creazione di una compagnia a partecipazione pubblica che garantisca soprattutto la stabilità dei prezzi. Sempre in Francia - paese leader nella privatizzazione di questo servizio, dove l'80% delle acque è in mano privata - anche Grenoble ha deciso di riappropriarsi della distribuzione d'acqua, e ora i suoi cittadini godono dei prezzi più bassi di tutta la République. Nonostante l'evidenza sempre maggiore di un trend contrario alla privatizzazione delle acque, affermano i responsabili del progetto 'Remunicipalisation', l'Unione Europea continua a promuovere i servizi idrici privati non solo in Europa, ma anche in molti paesi in via di sviluppo, rendendo difficile per le autorità locali l'ottenimento di aiuti finanziari per costruire reti idriche municipali. Olivier Hoedeman, di Ceo, afferma che "è ora che l'Europa riveda la propria politica sulle acque. I servizi privati possono servire a far crescere i profitti delle compagnie, ma non sono il metodo migliore per far arrivare l'acqua né nelle case dei cittadini europei, né di quelli che vivono nei paesi più poveri".
www.movisat.blogspot.com
postato da Elenifdu alle ore giugno 24, 2008 12:35 | link | commenti (2)
categorie:

Commenti
#1    24 Giugno 2008 - 13:08
 
Ciò a riprova del fatto che privatizzare non significa migliorare.
Si vedano le Poste.
Ma qui si parla di acqua, non di raccomandate...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cambiamento80

#2    24 Giugno 2008 - 13:40
 
ormai "privatizzare" è diventata una parola-placebo...mah...
io continuo con l'acqua del rubinetto, meno bottiglie in giro per il mondo!
Certo, ho dovuto mettere un depuratore, ma adesso sono proprio contenta.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AredhelTasartir

Commenti

Chi sono

Utente: Elenifdu
La scarsità dell'acqua non è quasi mai assoluta, ma molto più spesso relativa alla struttura di consumo e alle capacità di trasferimento e di adattamento, che variano da una società all'altra.....(Frederic Lassere) .....nonostante le donne abbiano la fondamentale responsabilità della distribuzione dell'acqua e, nei cosidetti paesi in via di sviluppo, sopportino sulle loro spalle il carico quotidiano di approvigionamento della loro comunità, esse sono le ultime a poter gestire e decidere dell'acqua....(Forum Mondiale sull'Acqua, Ginevra Marzo 2005)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte